Impact | Imprese | Edizione III - 2022

Sgasà

Aree: Provincia di Cuneo


Rete che coinvolge consumatori e produttori sul modello GAS ma migliorandone alcuni aspetti critici.

L'intervista:

Avete a disposizione lo spazio di un tweet (280 caratteri), in cosa consiste il vostro progetto?

Il progetto Sgasà nasce con l’intento di proporre un modello socio-economico alternativo, costruendo una “comunità a consumo sostenibile”, ovvero una rete che coinvolga produttori e consumatori, protagonisti del processo di cambiamento.

 

Quale problema avete riscontrato in provincia di Cuneo e come volete provare a risolverlo?

La provincia di Cuneo, pur godendo di una grande varietà di prodotti di alta qualità e a basso impatto (sociale e ambientale), non possiede una realtà che consenta un agevole consumo critico e che diffonda le buone pratiche alimentari fornendo poche alternative alla grande distribuzione organizzata (GDO).

Sgasà è un servizio di delivery, ma non solo. La rete di produttori e cittadini è protagonista del processo di cambiamento. Per facilitare la spesa di tutti i giorni, oltre che fornire indirizzi e contatti ai cittadini, verrà attivato un servizio di consegna periodica, in punti di raccolta e attraverso un furgone elettrico, grazie al quale sarà possibile ricevere prodotti km0, etici, sostenibili, sfusi e sostenere un piccolo produttore locale.

 

Chi c’è dietro “Sgasà”? Presentateci il vostro team!

Il team è composto da:

  • Luigi Vallome, 24 anni, referente territoriale del saluzzese e responsabile della comunicazione; collaboratore del piter Terres Monviso, cura la comunicazione di alcuni progetti in capo alla Fondazione Amleto Bertoni di Saluzzo e non solo.
  • Sara Bezzi, 28 anni, coordinatrice del progetto; esperienze lavorative in ambito socio-interculturale di attivazione del protagonismo giovanile, animazione territoriale, advocacy e cura della comunità con ruoli di progettazione e coordinamento.
  • Maurizio Pilone, 27 anni, referente territoriale del monregalese, responsabile della mappatura del territorio e del rapporto con i produttori. Appassionato di botanica e giardinaggio lavora con e nella natura.
  • Francesco Vivalda, 27 anni, cura e sostegno delle attività di divulgazione e sensibilizzazione su tematiche più o meno strettamente legate al mondo dell’alimentazione; gestione segreteria. Si occupa quotidianamente di animazione di comunità, conoscendone dinamiche e criticità.

 

Come è nata la vostra idea?

Raccontando esperienze virtuose e proponendo alternative realizzabili, a partire dagli studenti e arrivando ai privati cittadini, vogliamo creare una rete di consumatori consapevoli, da mettere in relazione con i produttori locali che condividono i valori del progetto.
Sgasà è formazione e sensibilizzazione: il consumo consapevole e critico passa attraverso la presa di coscienza di quella che è oggi la filiera dell’industria alimentare, spesso estremamente impattante (non solo sull’ambiente, ma anche sulle persone). Dall’idea al progetto, quali sono i primi passi che state affrontando per avviare la vostra attività?

 

Dall’idea al progetto, quali sono i primi passi che state affrontando per avviare la vostra attività?

Grazie alla vincita di alcuni bandi, abbiamo effettuato un dettagliato lavoro di mappatura dei produttori del territorio, i quali sono stati coinvolti in diversi incontri, al fine di carpire le loro esigenze e le potenziali criticità del progetto, oltre che per creare un paniere di base per quando l’attività di distribuzione comincerà.

Abbiamo anche tenuto degli incontri con i cittadini con lo scopo di sensibilizzare la popolazione riguardo ai temi affrontati dal progetto, sottoponendogli un questionario per analizzare le abitudini di consumo dei residenti in provincia di Cuneo e valutare la necessità di un modello alternativo.

 

Qual è l’impatto sociale che vorreste generare sul territorio della provincia di Cuneo?

Ci aspettiamo di favorire una transizione verso un metodo di consumo più “slow” ed attento, sostenendo l’economia locale e riducendo gli sprechi alimentari, oltre che favorendo la partecipazione e costruendo una rete di cittadini sensibili all’interno della quale potranno nascere nuove progettualità

 

Chi vuole sapere qualcosa di più sul vostro progetto dove può trovarvi on-line e off-line?

Facebook: https://www.facebook.com/sgasa.it/

sito: https://sgasa.it/

mail: info@sgasa.it